Il Fisioterapista segue un percorso di laurea di tre anni, cui può far seguire una laurea specialistica di due anni o uno o più master di varia durata. Non può fare diagnosi, né fare prescrizioni di farmaci ed eseguire infiltrazioni, iniezioni o altri atti invasivi, tutti prerogativa del medico. L’ecografia può essere utilizzata per monitoraggio ma non per scopo diagnostico.
Il Fisiatra è un medico chirurgo che, dopo i 6 anni di studio, ha seguito 3 o 4 anni del corso di specialità. Ulteriori corsi e specializzazioni arricchiscono il percorso formativo.
Il fisiatra può svolgere diagnosi, prescrizioni terapeutiche ed eseguire procedure invasive (tra cui infiltrazioni e la somministrazione percutanea di ossigeno-ozono).
Il linfedema è un gonfiore cronico che compare quando il sistema linfatico non riesce a drenare correttamente i liquidi dai tessuti. Si manifesta spesso agli arti, soprattutto braccia o gambe, e può essere causato da interventi chirurgici, radioterapia, infezioni, traumi o malformazioni del sistema linfatico. Oltre al gonfiore, può provocare sensazione di pesantezza, tensione della pelle e riduzione della mobilità. La gestione richiede spesso un approccio multidisciplinare con terapia fisica, compressione, esercizi mirati e cura della pelle.
Il lipedema è una condizione cronica caratterizzata da un accumulo anomalo e doloroso di tessuto adiposo, quasi sempre in modo simmetrico su gambe e talvolta braccia, risparmiando in genere mani e piedi. Colpisce soprattutto le donne e può essere confuso con sovrappeso o obesità, ma ha caratteristiche proprie, come dolore al tatto, facilità alla comparsa di lividi e sensazione di pesantezza. Non si tratta solo di un problema estetico, perché può influire sul benessere fisico, sulla postura e sulla qualità di vita. Un trattamento adeguato può aiutare a controllare i sintomi e a migliorare la funzionalità.
L’edema è l’accumulo eccessivo di liquidi nei tessuti del corpo, che provoca gonfiore visibile in una o più zone. Può comparire per molte cause diverse, come problemi circolatori, infiammazioni, traumi, insufficienza venosa, malattie renali o cardiache, oppure per stare a lungo in piedi o seduti. L’edema può essere temporaneo o persistente, lieve o importante, e in alcuni casi è accompagnato da dolore, tensione cutanea e difficoltà nei movimenti. Riconoscerne la causa è essenziale per impostare il trattamento corretto.
Le malattie muscolo-scheletriche comprendono un ampio gruppo di disturbi che colpiscono muscoli, ossa, articolazioni, tendini, legamenti e colonna vertebrale. Possono causare dolore, rigidità, debolezza, limitazione dei movimenti e difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane. Tra le più comuni ci sono artrosi, artrite, tendiniti, lombalgie, osteoporosi e altre condizioni infiammatorie o degenerative. Queste malattie hanno un forte impatto sulla qualità di vita, ma spesso possono essere gestite con terapia, esercizio fisico, riabilitazione e prevenzione.
La riabilitazione è un percorso di cura finalizzato a recuperare, migliorare o mantenere le capacità fisiche, cognitive e funzionali di una persona dopo una malattia, un trauma o un intervento. Non riguarda solo il recupero del movimento, ma anche l’autonomia nella vita quotidiana, la riduzione del dolore e il miglioramento della qualità di vita. Può includere fisioterapia, esercizi terapeutici, terapia occupazionale e supporto educativo. In questo senso, la riabilitazione aiuta la persona a ritrovare il massimo livello possibile di indipendenza e benessere.